giovedì, maggio 17, 2007

Caldi abbracci..






Vorrei poter accogliere il tuo dolore e coccolarlo..



I giorni passati insieme mi hanno un pò scombussolato..lo ammetto.. ed è per questo che devo riuscire a scrivere di te, proprio su questo blog, che forse un giorno leggerai..


Devo riuscirci perchè non possono tutte quelle sensazioni, rimanere intrappolate dentro di me..sarebbe peggio.. Sì, ho paura di quello che ne uscirà.. ho paura perchè lo scrivere mi ha sempre permesso di prendere consapevolezza con quellà che è la realtà, ma rischio anche di dare un nome ai sentimenti..
Ma devo chiedermelo.. e non solo una volta..


Cosa provo per te?
Cosa di quello che è successo a Perugia è ancora dentro di me e cosa invece, a Firenze, si è perso tra i Giardini di Boboli, il LungArno, Palazzo della Signoria..
Cosa provo per te?


Sto bene con te..
è l'unica cosa che mi riesce di pensare.
Sembrano parole semplici da pronunciare, ma il difficile è riuscire a decifrare tutte le sensazioni che nascondono..
Sono stata bene..
quando, durante le lunghe passeggiate, gli sguardi di estranei si soffermavano per vedere e assaporare i nostri abbracci..
quando mano nella mano, intrappolata dalle tue forti braccia, seguivo i tuoi passi che rincorrevano o cercavano chissà cosa..
quando la mattina mi hai sveglito con la colazione a letto, con un bacio che mi ha fatto compagnia per tutta la giornata..
quando nella chiesetta di Dante, mentra assorta leggevo il PadreNostro, mi hai stupido ed emozionato con un avvolgente abbraccio e un caldo bacio..
quando sfioravo le tue labbra con un casto ed infantile bacio..
quando lo facevi tu..
quando giocando con i cuscini, rubavamo il tocco dei nostri corpi..
quando abbiamo scelto di essere fedeli e quando il desiderio non ha fermato le nostre labbra, la nostra fantasia, i nostri sguardi..
quando alla stazione mi hai guardato, mentre a tua insaputa, di te cantavano i miei pensieri..
quando nel silenzio della macchina, con in sottofondo una stupenda musica jazz, ho cercato di sfiorare la tua anima..
quando mi hai abbracciato forte a te, nel buio della tua camera, e mi hai sussurrato
ti voglio bene..
quando mi hai rassicurato, dicendomi che la nostra amicizia non sarebbe mai finita..
..quando tutto volevo fare furchè riprendere quel treno.
Ho voluto semplicemente cristallizzare tutti momenti passati con te.. in modo che neanche il tempo possa far effievolire la magia di quelle sensazioni.
Lì, invece, avrei voluto fermare il tempo..
ma ci ha pensato il mio orologio a ricordarmi che tutto ciò che lì è cominciato, lì solo lascia il suo segno e il suo profumo..
Ora vorrei solo poter far qualcosa,
vorrei poter accogliere il tuo dolore e coccolarlo..

1 commento:

paola ha detto...

...
....

luccia ma ti è arrivata la sua lettera..?